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Alla scoperta della Laguna in bicicletta

Consigli di viaggio

Con i suoi 12 km di lunghezza il Lido è perfetto per essere visitato su due ruote grazie alla ciclabile del Lido di Venezia.

Oltre a essere attraversato da canali, proprio come Venezia, è anche una delle poche isole della laguna dotate di una rete di strade poco trafficate e facilmente percorribili anche per chi non è un esperto, sempre immerse nel verde dei viali e dei giardini o l’azzurro del mare. È particolarmente piacevole girare il Lido in bicicletta durante la primavera, quando la temperatura è perfetta per una pedalata.

Per visitarlo tutto senza difficoltà, consigliamo allora un percorso semplice e panoramico che parte dal piazzale di Santa Maria Elisabetta, l’attracco dei vaporetti, e arriva fino agli Alberoni, la punta più a sud del Lido.

Da Santa Maria Elisabetta si può subito prendere il Granviale Santa Maria Elisabetta, per spostarsi sul lungomare opposto in cui si incontreranno, uno dopo l’altro, il Palazzo dell’Ex Casinò e il Palazzo del Cinema, cuore pulsante della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, e il maestoso ed elegante Hotel Excelsior.
Si procede costeggiando le spiagge e le cabine colorate in riva al mare sul Lungomare d’Annunzio: da qui il consiglio è di perdersi tra le vie che partono dalla sinistra di questa strada, immergendosi nel quartiere più spiccatamente Liberty dell’isola.

Seguendo quindi il canale si arriva di nuovo alla Laguna dove si può riprendere via San Gallo. Questa strada è la spina dorsale del Lido, la più frequentata, che percorre tutta l’isola da nord a sud.

Dopo poco più di 1 km, appena superato un ponte, girando a destra in via Domenico Salva si arriva al lungo-laguna su una strada secondaria e tranquilla da seguire per circa 800 metri, godendosi il panorama, con in primo piano le isole di San Lazzaro degli Armeni e il Lazzaretto Vecchio.
Prendendo poi Via Sansovino o Via Diedo, sulla sinistra, che costeggiano ai due lati un canale chiuso circondato da piante e fiori, si rientra sulla strada principale, via Sandro Gallo, ora costeggiata da due filari di grandi alberi.

Procedendo per circa 3,5 km, lungo i quali ci si può fermare per godersi il panorama della laguna che si apre a destra ogni qual volta si supera un ponte, una curva con vista sulla distesa piatta di acqua lagunare preannuncia l’arrivo al villaggio di Malamocco.
Attraversando il centro del piccolo borgo, caratteristico per il suo aspetto incontaminato e tipicamente veneziano, si respira un’aria tutta nuova, lontana anni luce dal caos di San Marco e Rialto. Questo è il luogo migliore per recuperare le forze con una tappa culinaria, fermandosi per un piatto di baccalà con la polenta e qualche sarda in saor, accompagnati da un’ombra di vino.

Una volta soddisfatte le papille gustative ci si dirige verso il fondo del borgo, al punto in cui via del Forte diventa via del Cimitero e quest’ultima si biforca in una stradina sterrata, che porta ai Murazzi, uno dei punti più particolari dell’intera isola: le fortificazioni erette dalla Serenissima per proteggere il Lido dall’erosione del mare, che iniziano a Ca’ Bianca e finiscono circa in prossimità degli Alberoni.

Da questo punto si percorrono circa 3 km e mezzo lungo la muraglia in marmo: un’opera di ingegneria che ora, con la pista ciclabile e pedonale che la fiancheggia, è diventata scenario di lunghe passeggiate e bagni estivi.

I murazzi e la pista ciclabile terminano alla spiaggia degli Alberoni, dove concludere il giro con una visita all’oasi naturalistica del WWF oppure proseguire fino al molo e risalire al Faro degli Alberoni.

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