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Merletto a fuselli, la tradizione che vive a Pellestrina

Approfondimenti

Se si pensa ai merletti veneziani, vengono subito in mente quelli di Burano, ma c’è un’altra isola di Venezia che è terra di merlettaie, ed è proprio Pellestrina.

Se i famosi merletti di Burano vengono realizzati con la tecnica ad ago, quelli di Pellestrina sono, invece, dei merletti a fuselli.
Il merletto a fuselli deriva probabilmente dall’antichissima tecnica di tessitura della passamaneria, cioè l’intreccio a mano di cordoni, trecce, frange e altre lavorazioni che un tempo venivano realizzate per abbellire abiti, soprattutto femminili, oltre che mobili e ornamenti ecclesiastici.
Rispetto alla passamaneria, la lavorazione a fuselli del merletto è analoga: viene eseguita usando filati arrotolati su particolari rocchetti (appunto, i fuselli) e un cuscino imbottito (il tombolo, o “balon”, in dialetto locale) come supporto.

 

L’attività del merletto a fuselli è documentata dall’inizio del XVII secolo, periodo di grande povertà soprattutto nei luoghi più isolati della Laguna. Se il merletto nasce come passatempo per le nobildonne, a Pellestrina le merlettaie usavano il loro lavoro per aiutare a sostenere la famiglia, mentre gli uomini erano soprattutto pescatori.
Nel 1874 è stata aperta la prima scuola di merletto a fuselli, che ebbe un successo tale che quasi tutte le donne dell’isola impararono l’arte del merletto e il lavoro si diffuse almeno fino agli Anni Sessanta del Novecento.
Con diversi alti e bassi, periodi di prosperità e altri di crisi, l’arte del merletto a fuselli è arrivata fino ai giorni nostri, e oggi le merlettaie di Pellestrina lavorano soprattutto per se stesse, e non più per vendere i loro manufatti.
Passeggiando per l’isola nella stagione calda (in particolare a Portosecco, vero borgo delle merlettaie), si vedono ancora donne intente a intrecciare i fuselli sedute a chiacchierare davanti all’uscio di casa o lungo la laguna, e questo contribuisce a dare all’isola quella sua peculiare aria sospesa nel tempo.

 

Oggi, insieme al Museo del merletto di Burano, vengono organizzati diversi progetti per valorizzare il merletto veneziano, come la Biennale del Merletto che coinvolge anche le merlettaie di Pellestrina, o i diversi eventi organizzati nel 2021 per i 1600 anni di Venezia. Esiste anche l’associazione culturale Murazzo di Pellestrina, istituita nel 1976, che organizza corsi di merletto e che dal 2007 conserva il merletto più lungo del mondo, realizzato proprio dalle donne dell’isola.

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